La presentazione del wifi a Paestum

La presentazione del wifi a Paestum

18 commenti su La presentazione del wifi a Paestum

Venerdì sera sono andata alla presentazione del progetto Paestum Wireless, la rete wifi nellarea archeologica di Paestum. Mentre mi dirigevo verso la piazzetta, dove pensavo si svolgesse la presentazione, ho incontrato JabMC con il suo portatile che mi dice … qcosa del tipo …  pare che non ci sia nulla, tutti sono qui solo per la tragedia greca e comunque la rete non prende. Ci siamo diretti verso la piazzetta e JabMC con il cell ha rilevato la rete, per accedere gli serviva la password!! Abbiamo scoperto che la presentazione … non era nella piazzetta … ma accanto allOasi dellassessore De Lucia, anche se lunico rappresentante del Comune ad intervenire nel dibattito – con 2 parole – è stato lassessore Guglielmotti. Appena arrivati JabMC si è procurato la password (valida unora) e ha provato la rete (poi ci racconterà come è andata).

Con il tipico ritardo, senza una scaletta degli interventi, dopo i saluti, Antonio Casaburi, amministratore della Geny, ha mostrato lhomepage di paestum wireless (che mira a diventare un portale), ha presentato lo spot (fa effetto vedere un avatar parlante?) e qualche applicazione del servizio: come telefonare attraverso il web (è ancora così strano telefonare by internet?).

Fondamentalmente PaestumWireless in questo momento offre solo la possibilità di connettersi ad internet in un tratto dellarea archeologica. PaestumWireless non aggiunge niente di nuovo alle infinite cose che si possono fare in rete, non dà delle motivazioni aggiuntive agli utenti per cui dovrebbero voler usare la rete nellarea archeologica.
Perchè non creare una guida turistica on line, anche gli avatar parlanti che vi piacciono tanto, che accompagni il turista alla visita dei templi?
Perchè non usare la ricostruzione di come erano i templi fatta dalluniversità di Salerno.
e non ditemi che è presto… se è presto che senso ha presentare un servizio vuoto?

Ok poi capisco che la presentazione aveva per titolo “Innovazione tecnologica e turismo:
informazione e promozione turistica fra pubblico e privato” e soprattutto che il muro di Berlino è caduto da un pezzo, che il governo di sinistra deve fare le liberalizzazioni del mercato etc etc … ma il mio animo comunista non può sopportare … gli eccessivi ringraziamenti dellAmministrazione Pubblica ad unazienda… per il coraggio … per il progetto della rete wifi nei templi
Non lo so se la rete sarà gratuita… (la provincia /il comune/ qualcuno rimborserà la geny per linvestimento??), ma anche solo in termini di immagine e reputazione, vi pare poco il ritorno che riceverà la Geny per il Wifi a Paestum??
e cera bisogno di aspettare liniziativa di una piccola azienda?? Non poteva farla la PA in qualche modo??

Un ultimo appunto alla moderatrice: si sa che gli interventi del pubblico sono rari, ma non è il caso di sottolinearlo esplicitamente, concorrendo a costruire lidea che si tratti di un incontro di scarsa importanza.

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18 Comments

  1. utente anonimo  - luglio 23, 2007 - 4:05 pm

    Fa piacere che il servizio fa parlare di se, a noi come società, ci farebbe più piacere, ascoltare da vicino quali sono le sue idee, in merito al servizio in discussione, se la cosa le può interessare visiti il nostro sito è ci contatti.

    Geny communication

    http://www.geny.it

  2. naimaxx  - luglio 24, 2007 - 5:13 am

    Grazie dell’invito (e della visita nel mio blog).

    A breve … cercherò di scrivere le mie idee sul vostro servizio e vi contatterò.

    Saluti

  3. utente anonimo  - luglio 26, 2007 - 1:32 pm

    SONO PASSATO PER RICAMBIARTI LA VISITA.

    MI PIACE IL TUO BLOG.

    HO NOTATO ULTIMAMENTE UN USO IMPROPRIO ED ESASPERATO DEL MARKETING E DELLE CONFERENZE STAMPA IMPROVVISATE SU INIZIATIVE VUOTE E SENZA SENSO.

    GLI “IMPRENDITORI ” CAPACCESI VANNO DALLA PARTE OPPOSTA AL RESTO DEL MONDO SCOPRONO L’ACQUA CALDA E LA FANNO PASSARE PER UNA NOVITà SECONDO SOLO ALLA SCOPERTA E L’USO DELLA RUOTA. MAH!

    DI NUOVO COMPLIMENTI

    UOMO DELLA STRADA

  4. utente anonimo  - agosto 22, 2007 - 12:11 pm

    Gentile Naima alcune precisazioni mi sembrano doverose.

    L’incontro a cui Lei fa riferimento è stato organizzato dall’associazione culturale Zenone di Elea (di cui sia io che Antonio Casaburi siamo soci) e dall’assessorato all’Informatizzazione della Provincia di Salerno.

    Il tema dell’incontro non era il wifi a Paestum o una prova gratuita del servizio di Geny Communication, ma un confronto fra economia delle reti ed economia materiale, fra innovazione tecnologica e turismo. Abbiamo solo preso a prestito l’esperienza di Geny con tutti i limiti di una esperienza in fase di start up per confrontare visioni differenti, ed in particolare quella del Gal Casacastra che ha avviato una trentina di microimprese proponendo un “sistema a rete” di sviluppo locale e quella di Marisa Prearo, la cui storia personale di promoter è di per sè stessa significativa.

    Non capisco cosa centra lo spirito comunista, dal momento in cui l’assessora Arcella (comunista anche Lei) ha ringraziato Casaburi per i proficui consigli forniti all’assessorato provinciale sull’utilizzo del wifi nella progettazione della rete interna della provincia, elogiando – inoltre – lo sforzo della impresa Geny di fornire un servizio innovativo al territorio.

    A me sembra che la scelta “coraggiosa” di Casaburi sia di per sé un servizio senza né vuoti né pieni, a meno di non voler confondare il contenuto con il contenitore.

    La pubblica amministrazione può fare (e il progetto del ministro Nicolais, sposato dalla provincia del wimax ne è una prova) ma dovrebbe avere chiaro il cosa fare.

    Ed è stato proprio questo il tema dell’incontro, e sia le cose dette che le assenze hanno fornito una risposta abbastanza chiara: non esiste una visione condivisa, né nella pubblica amministrazione né fra gli imprenditori, di come le nuove tecnologie possano contribuire allo sviluppo turistico.

    L’esempio di Città della Pieve e della location cinematografica – fatto da uno dei relatori – risponde alla sua domanda sull’ipotesi di mettere on line la ricostruzione 3D dei templi di Paestum (ipotesi al momento anche tecnicamente impraticabile). Siamo sicuri che il turismo agostano di Paestum sia di persone interessate a visitare i templi? siamo sicuri che il 1/2 milione di persone che ad agosto vengono nel Cilento siano alla ricerca della natura incontaminata del parco nazionale?

    Se la politca e la pubblica amministrazione non hanno il coraggio di darsi risposte serie a queste domande come possono decidere? Facendo del nominalismo? Il parco c’è perché è stato istituito, il turismo c’è perché così si dice ecc ecc. Ragionamenti da bar e non valutazioni tecniche affidabili. Ed ecco allora ecco il mega portale italia.it e via dicendo.

    Ma il resoconto da Lei fornito azzera tutto ciò trasformando un dibattito in un pretesto per fare pubblicità ad un imprenditore locale. Una visione – mi permetta – offessiva degli sforzi altrui e comunque superficiale considerando che uno degli interventi del dibattito è stato confuso con il dibattito in sè.

    Quanto alle sollecitazioni della moderatrice a me sono sembrate del tutto opportune, considerando sia la presenza fra il pubblico di altri esperti del settore sia di quella di persone come Lei che di cose da dire ne avevano tante da dedicare un post sul proprio blog.

    Mi permetta un dubbio conclusivo: a me sembra che il suo post e quello del suo amico JabMC siano in linea con la censura completa dell’incontro che ho riscontrato sui media locali, sarà un caso?

    Antonio Amendola

    associazione Zenone di Elea

  5. naimaxx  - agosto 22, 2007 - 3:26 pm

    Offensiva o meno, superficiale o no, è la mia visione, è quanto ho percepito e pensato durante l?incontro. Se ad emergere è stato solo uno degli aspetti del dibattito, può essere che sia stato il dibattito stesso ad essere strutturato male?

    Non capisco la relazione tre l?esempio di Città della Pieve (dove le persone vanno solo perché ci hanno girato ?Carabinieri? di Canale 5) e la ricostruzione 3D (che poi era giusto un?idea): i turisti dovrebbero venire solo ed esclusivamente per la storia dei templi? E allora non ha senso neanche la rete wifi.

    In ogni caso, io preferirei che fosse la PA a fare un?analisi del mercato turistico e migliorare l?offerta turistica locale.

    La mia obiezione era sulla immediata conclusione della moderatrice? naturalmente non ci sono commenti ? no sulla sollecitazione agli interventi.

    Io non ho alcun rapporto con nessuno dei media locali, ho scritto solo quanto ho percepito. Se poi siete stati ?censurati?, evidentemente non avete saputo sfruttare le tecniche che permettono di farsi prendere in considerazione dai mezzi di comunicazione.

  6. utente anonimo  - agosto 22, 2007 - 4:33 pm

    giusto due piccole repliche per non trasformare il suo blog in un forum.

    1) la domanda che veniva posta dal relatore era chi decide la vocazione turistica di un luogo? e la risposta provocatoria l’esempio di Citta della Pieve era uno stimolo alla riflessione. La tecnologia non è contenuto è solo mezzo. Paestum Wireless è solo uno strumento offerto al turista, non necessariamente un contenuto informativo.

    2) quello che io e lei vorremmo facesse la p.a. rientra fra i nostri desiderata, libera manifestazione del pensiero. quello che la p.a. fa è altro.

    provi a chiedere quanto costano gli eventi spettacolari nei templi. scoprira’ che oltre al biglietto di ingresso ci sono centinaia di migliaia di euro che vengono dal por regionale e dalle casse provinciali. il tutto frutto di costosissimi studi di fattibilità.

    e dopo aver sperprerato miliardi di euro di provenienza comunitaria negli ultimi 7 anni ora ci vengono a dire che l’occupazione in Campania è calata dell’1 % e che ogni anno da questa provincia emigrano centinaia di laureati.

    naturalmente la p.a. di cui lei parla è quella che drena il 50% della ricchezza prodotta nel paese (a tanto ammonta la pressione fiscale).

    ne consegue che se un piccolo imprenditore privato fornisce un servizio innovativo – rischiando sulla propria pelle – noi lo sosteniamo con entusiamo. perché senza scelte coraggiose il digital divide resta quello che è. malgrado proteste e roboanti dichiarazioni di principio.

    sul sito della regione campania può trovare centinaia di pagine di costosissime analisi del mercato turistico e di proposte per migliorare l?offerta turistica locale, ma i risultati sono quelli che può empiricamente rilevare guardandosi intorno a Capaccio come ad Agropoli, come lungo tutta la costa.

    il compito di una associazione culturale non quello di dare risposte (quelle le dovrebbe dare la politica) ma di fare domande. ma per questo ci vuole un pubblico disposto ad interagire. ma in tutte le occasioni di dibattito a cui ho partecipato ho sentito sempre la stessa litania sullo stato che non fa e che abbandona il sud, ecc ecc.

    sulla scorta dei bilanci degli enti pubblici che vedo secondo me se la pubblica amministrazione si occupasse di altro forse i risultati sarebbero migliori per tutti, soprattutto per le piccole e micro imprese – che le ricordo – sono gli unici produttori di ricchezza sul nostro territorio.

    a.a.

  7. naimaxx  - agosto 22, 2007 - 4:47 pm

    1) ok paestum wireless è un contenitore.

    2) che la PA non funziona non è una novità

  8. utente anonimo  - agosto 22, 2007 - 6:01 pm

    e se la p.a. non funziona perché aspettarsi grandi risultati ?

    perché sperare che il digital divide venga coperto dai grandi progetti del wimax e non da tante piccole aziende come geny o convergenze?

    del resto – come ricorderà – la provocazione di Carmine Farnetano è stata accolta molto male dalla dr. ssa Prearo che ha continuato a tessere lodi alle attività di promozione turistica della regione e dell’ept. e lo stesso avrebbero fatto fatto Villani e Marino se non avessero dato forfait all’ultimo minuto.

    noi – come associazione – il problema abbiamo provato a sollevarlo ma la mia impressione è stata (quella sera) ed è ancora che si preferisca la politica dello struzzo. da questa divergenza di vedute la brusca conclusione della moderatrice che ha colto il fastidio dei soci dell’associazione di fronte ad un pubblico di smanettoni preoccupati di misurare la velocità di connessione ma assolutamente indifferenti alle cose di cui si discuteva.

    una esperienza tutto sommato deludente

    cordialità

    a. a.

  9. utente anonimo  - agosto 22, 2007 - 7:40 pm

    l’iniziativa privata, soprattutto in un paese e in un territorio come i nostri, in cui gli investimenti sono sempre piu rari, è senza dubbio encomiabile. tuttavia non mi sembra che la provata inettitudine della p.a. possa considerarsi u alibi per la stessa, o che noi cittadini dobbiamo per questo smettere di chiedere ( anzi pretendere) da essa un miglior uso delle NOSTRE risorse. e questo è tanto più vero in un settore come quello dell’ informazione e della multimedialità a cui è profondamente legato, in maniera sempre più cruciale, il corretto funzionamento dello stesso sistema democratico.

    quindi mi sembra diritto e anzi dovere del cittadino tenere costantemente sotto controllo la p.a. e pretendere da essa il miglor utilizzo di risorse che, ripeto, sono nostre. sulla scia di queste considerazioni, da umile gestore di blog, faccio i miei complimenti a a naima x questo spazio, che mi sembra un buon modo per contribuire ad assolvere questo compito

    ciao

  10. naimaxx  - agosto 22, 2007 - 8:49 pm

    Proprio come dice Higdrasil, perchè dobbiamo accontentarci … di avere un servizio da una piccola azienda privata … solo perchè la PA è inefficiente.

    Se il pubblico intervenuto non era quello adatto, questo è dipeso ancora una volta dalla cattiva organizzazzione che non ha saputo richiamare le persone giuste.

  11. utente anonimo  - agosto 23, 2007 - 8:38 am

    PERCHè FAR PASSARE UNA INIZIATIVA PRIVATA(PER LUCRO) PER UN BENE PER IL TURISMO PER PAESTUM?

    I MEDIA HANNO SNOBBATO L’INIZIATIVA’ :PESSIMO UFFICIO STAMPA (LO AVEVATE UN ADDETTO STAMPA?)

    SE L’INIZIATIVA ERA COSì CHIARA COME MAI NAIMA HA TUTTI QUESTI DUBBI?

    X NAIMA L’ARGOMENTO PROPOSTO NEL POST DI ANTONIO AMENDOLA è QUELLO ESPOSTO IL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE O è FRUTTO DI ACCURATE RIFLESSIONI PER SALVARE IL SALVABILE?

    U.D.S.

    uomo-della-strada@libero.it

  12. utente anonimo  - agosto 23, 2007 - 9:55 am

    noi possiamo attendere che la p.a. funzioni, possiamo impegnarci perché il mondo cambi, perch?? la politica non faccia delle nostre tasse occasione di profitti privati ecc ecc. resta il fatto che a Capaccio come nella Valle del Calore, ma anche ad Agropoli l’adsl è un miraggio e la p.a. una risposta l’ha data: il progetto del wimax affidato ad un paio di multinazionali. una storia che mi ricorda da vicino lo sviluppo turistico del sud fatto con i megavillaggi turistici delle grandi finanziarie del nord (o con i soldi della camorra).

    naturalmente si può sempre restare alla finestra a dire che tutto deve cambiare ma io preferisco chi si rimbocca le maniche e rischia in prima persona.

    circa il commento sul pessimo ufficio stampa preferisco non entrare nel merito perché sull’argomento ho altre opinioni ma non mi sembra questo il luogo adatto per discuterne.

    mentre mi associo ai complimenti ed hai ringraziamenti a Naima perché tiene vivo ed attivo questo blog.

    a.a.

  13. naimaxx  - agosto 23, 2007 - 11:15 am

    @UDS: sì … Carmine Farnetano parlò del turismo e quello che emerse, secondo me, fu:

    -la necessità dello sviluppo dell’accoglienza dal basso, mentre l’azione della PA viene vista come un’imposizione dall’alto

    – la volontà di valorizzare le caratteristiche intrinseche del territorio.(Cmq nei libri di marketing territoriale si parla tranquillamente della possibilità di ampliare la vocazione di territorio).

    Ovviamente il commento è molto più dettagliato.

    Non c’è solo il wimax come alternativa… banalmente perchè non è la PA ad offrire il servizio realizzato dalla Geny?

  14. utente anonimo  - agosto 23, 2007 - 12:00 pm

    ops .. non avevo letto il commento di uds.

    non è venuto, parla per sentito dire, pontifica e poi chiede se quello che scrivo è vero … pero’ … complimenti !!!!

    ci sono tanti modi di gettare merda sul lavoro degli altri ma il pressappochismo di questo uds è esemplare

    a.a.

  15. utente anonimo  - agosto 23, 2007 - 7:05 pm

    Una considerazione personale…

    Io non ho un blog. Qualche volta mi capita di aver qualcosa di intelligente, utile se volete, da dire, ma scelgo comunque di non aprire un blog.

    Aprire un blog comporta una controindicazione fastidiosissima; si cerca, forzatamente, di aver sempre qualcosa da dire. Non è senso critico, è voglia di protagonismo.

    Premesso questo, la mia opinione riguardo il tema affrontato in questa sede è la seguente..

    non riesco a capire la molla (o il deus ex machina) che ha dato vita a questa filippica contro questa manifestazione.

    Spero che la motivazione sia quella della premessa, altrimenti potrei diventare malizioso e pensare il peggio; che sò…

    c’è qualcuno o “più di qualcuno” dietro queste parole?

    è la frustrazione di non far parte attivamente a questo tipo di iniziative? (se non erro l’associazione è aperta a tutti..)

    è lo sconforto di non aver trovato un’antenna sufficientemente lunga??

    parole dettate da qualcuno che non è stato invitato?

    basta così… potrei diventare troppo malizioso.

    Io la penso così; quel giorno c’è stata un’iniziativa a Paestum, sia ringraziato il cielo! Forse sono una persona semplice, ma mi basta poco per essere soddisfatto.

    Quel giorno si è fatto qualcosa per Paestum.. si è fatto qualcosa anche per l’azienda Geny? Non so.. sinceramente non mi piace pronunciarmi senza sapere quanto ha investito la Geny e quanto ci guadagnerà e se ne trarrà profitto da tutto ciò. Non penso che la Geny abbia danneggiato qualcuno e/o abbia sottratto risorse destinate a chicchessia.

    Quel giorno c’è stata un’iniziativa a Paestum… ma qualcuno era troppo impegnato a “scroccare” byte su byte con il suo notebook, altri a voler cercare i difetti per aver qualcosa da dire sul suo blog.

    Dirò una banalità (forse ne ho già dette tante…) se si vogliono trovare difetti in una cosa si trovano sempre, sopratutto se ci si approccia con questo spirito.

    Sinceramente sia le critiche, sia i consigli mi sembrano adatti più che altro per una conversazione da bar dello sport (non era gratuito!! si prende poco!! facciamo una guida turistica on-line!! non c’erano i pasta e fagioli con le cozze!! ecc ecc..)..

    Cito:

    “e qualche applicazione del servizio: come telefonare attraverso il web (è ancora così strano telefonare by internet?).”

    Si, è ancora così strano purtroppo… c’è una cosa che mi sembra che si chiami DIGITAL DIVIDE che si riferisce proprio a questo… purtroppo non tutti hanno competenza nell’IT.

    Purtroppo non ho il dono della sintesi e scusate se mi sono dilungato.

    Un ringraziamento finale…

    Grazie a tutti coloro che fanno qualcosa per Paestum, tutti quelli che fanno molto e a tutti quelli che fanno poco, basta che facciano qualcosa.

    Una battuta finale per l’autrice del post…

    spero di non doverti invitare al mio matrimonio altrimenti chissà quanti post sulla pessima qualità del servizio e la scelta dei fiori in chiesa.. per carità.

    DPL

  16. naimaxx  - agosto 23, 2007 - 9:14 pm

    Caro Dpl,

    è il mio blog, come dice bene, e ci scrivo quello che penso … le chiacchere da bar, quello direi se mi trovassi a parlare al bar. Non è un giornale a cui è richiesta obiettività, autorevolezza, controllo delle fonti etc etc …

    Sono andata alla manifestazione, non mi è piaciuta e ho scritto perchè.

    In base a cosa .. si permette di fare delle supposizioni … chi c’è dietro? cosa voglio ottenere?

    Sono io, in questo blog parlo di me, ci metto le cose che penso. Nessuno vi ha costretti a leggerle.

  17. crimson74  - agosto 24, 2007 - 5:15 pm

    Mi permetto un’aggiunta, a D.P.L. lei dice di non avere un blog, però poi ne definisce le contraddizioni… orbene, non si può criticare qualcosa, se non lo si conosce.

    Non è assolutamente vero che se si ha un blog si cerca forzatamente di avere qualcosa da dire. Certo è vero che c’è chi apre e gestisce i propri blog per meri fini di protagonismo. E’anche verò che ci sono centinaia di migliaia di persone che nei loro blog scrivono quando ne hanno voglia, o quando hanno realmente qualcosa da dire o da raccontare. Se si fosse curato di prendere qualche decina di blog, consultandoli regolarmente, se ne sarebbe reso conto…

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